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Apicolturaurbana.it video intervista a TV2000

Scarp de’ tenis – Incontri sulla strada, realizzata da Show Biz per Tv2000, con la regia di Ranuccio Sodi, vede come conduttore e narratore l’attore, artista e comico Giacomo Poretti che ha accettato di raccontare le storie di Scarp in tv. Il conduttore accompagna il...

Apicoltura urbana a Roma


Raffale Cirone presidente Federazione Apicoltori Italiani: “la sorpresa è una città interessante sotto il profilo apistico anche per la produzione di miele”

Cosa dicono le api-sentinella di Roma? La Capitale ha una biodiversità ricca e poco conosciuta

 

Cosa dicono le api-sentinella di Roma? La biodiversità delle città che dovrebbe essere molto più bassa di un’area rurale o di un ecosistema naturale, è invece ricchissima e solo in parte conosciuta. Sono i primi e sorprendenti risultati del Progetto ApinCittà per il biomonitoraggio ambientale della Capitale mediante alveari di ape italiana, da Largo Argentina a Via Giosuè Carducci, da Porta Maggiore a Gra-Anagnina/Tuscolana, presentati dalla Fai (Federazione apicoltori italiani), Comando Generale dei Carabinieri Forestali (Cufa) e Comune di Roma.

Un progetto pionieristico “che nasce da un’attività di apicoltura urbana cha abbiamo avviato agli inizi degli anni Ottanta sul quarto piano di Palazzo della Valle - spiega il presidente della Fai-Federazione Apicoltori Italiani Raffaele Cirone, a WineNews - monitorando le fioriture tipiche di Roma, un dato mancante nel repertorio della flora apistica nazionale. Negli anni l’attività scientifica si è sviluppata, e il Comando dei Carabinieri ci ha individuato come soggetto da coinvolgere per una convenzione mirata a far entrare tra le competenze dell’Arma anche l’apicoltura. Oggi, l’aumentare delle collaborazioni sta arricchendo questa rete di monitoraggio, arrivata a 20 postazioni, ed abbiamo iniziato a raccogliere dati importanti a proposito della ricchezza di biodiversità vegetale che ha Roma. Non ce lo saremmo mai aspettato, ma ci troviamo di fronte ad ora a 150 diverse specie botaniche, la quasi totalità di interesse nettarifero e molte anche pollinifero, che fanno della Capitale una città interessante sotto il profilo apistico anche dal punto di vista produttivo. La novità è un assortimento di specie vegetali che normalmente non si trova neppure nei boschi dove facciamo apicoltura produttiva, fioriture interessanti, assortite e in ogni periodo dell’anno, e nella storia delle tipologie botaniche, ricca quanto quella della città stessa. E così, per esempio, se lungo il Tevere troviamo il rovo, c’è una specie di eucalipto australiano diffusamente presente in un quadrante cittadino e dal quale le api portano a casa un miele del tutto particolare”.

ApinCittà offre un dato costante con le analisi melissopalinologiche, che classificano i fiori visitati dalle api: le quantità di pollini rilevate nei campioni di miele sono abbondantemente superiori a quelle che normalmente si rilevano in un’area di produzione rurale o naturale visitata dalle api-sentinelle. Il che depone a favore di un inusuale, assortito e ricco pascolo di fioriture utili a tutti gli insetti impollinatori e alle api mellifere in particolare. “Oggi, ad esempio - spiega Nicola Palmieri, melissopalinologo e coordinatore scientifico del Progetto - grazie alle api sentinelle di ApinCittà possiamo dire che sono da includere nell’ecosistema vegetale di Roma le specie botaniche Magnolia grandiflora, Washingtonia robusta, Viburnum lantana, Viburnum opulus, Rhododendron hirsutum, Schinus molle, Hedysarum coronarium, Lavatera olbia, Acacia cyanophylla, Ceratonia siliqua. Nomi che d’ora in avanti dovranno essere inclusi nel repertorio delle specie botaniche capitoline”.

Gli alveari utilizzati come stazioni di biomonitoraggio nel Progetto ApinCittà non si sostituiscono alle centraline che tengono sotto controllo i parametri di legge sull’andamento dell’inquinamento dell’aria o di altre matrici monitorate in città. Le api, invece, vengono utilizzate per rilevare parametri aggiuntivi riferiti alla qualità ambientale di aria, acqua, suolo e organismi viventi (comparti ambientali). E le stazioni di biomonitoraggio del Progetto ApinCittà sono in costante incremento: enti, istituzioni, privati oltre che apicoltori si stanno facendo avanti per essere inclusi in questa rete. La Fai promuove anche la diffusione di semi utili alle api, da spargere in ogni luogo incolto dell’area urbana di Roma. In materia di metalli pesanti occorre dire che il miele rientra tra le previsioni del Regolamento UE 2015/1005 che fissa un tenore massimo di piombo nel miele pari a 0,10 mg/kg. I dati finora rilevati dal Progetto ApinCittà, ci dicono che siamo ben al di sotto dei valori suggeriti con una media di 0,022 mg/kg.
“Oggi l’artista italiano Giampaolo Atzeni ci ha donato l’opera “Regina Mundi” ispirata all’ape italiana, che custodiremo come Federazione in originale perché possa promuovere iniziative benefiche a favore dei bambini più sfortunati. Perché ci stiamo muovendo anche nell’apicoltura sociale”, conclude Cirone.

Fonte Winenews.it

Apicolturaurbana.it è anche un capitolo di un libro


Il nostro progetto Apicolturaurbana.it è diventato anche un capitolo di un libro!

Monica Pelliccia - Adelina Zarlenga
La rivoluzione delle api
Come salvare l’alimentazione e l’agricoltura nel mondo

Non faceva mistero della sua passione per l’apicoltura, Tolstoj: ammirava a tal punto il regno delle api da erigerlo a emblema della perfetta organizzazione sociale. E da sempre donne e uomini sono affascinati dall’incessante e meticolosa operosità di questi animali, sedotti dalla dolcezza del loro miele. Ma gli insetti a strisce valgono molto di più.
Le api sono responsabili del settantacinque per cento di ciò che arriva sulle nostre tavole: l’impollinazione, un effetto ‘collaterale’ della loro attività bottinatrice, contribuisce alla nascita e diffusione di piante fondamentali per la nostra alimentazione, e al mantenimento della biodiversità. Allo stato attuale, l’agricoltura mondiale delle grandi monocolture fa largo uso di veleni e pesticidi, tra cui i neonicotinoidi, letali per le api. La loro vita, già compromessa dagli effetti sul clima del riscaldamento globale, è in serio pericolo: in ogni angolo della terra, apicoltori e ricercatori registrano sempre più spesso morti improvvise di interi alveari.
Analizzando il grado di incidenza delle morie sul settore agroalimentare, La rivoluzione delle api presenta una fiduciosa risposta al fenomeno: le attività e iniziative di salvaguardia e controllo che apicoltori, agricoltori, studiosi ed esperte, ma anche le amministrazioni pubbliche, stanno portando avanti con grande impegno e perseveranza, in Italia e all’estero, affinché le api ritornino a essere le principali garanti per la quantità e la qualità del nostro cibo. Come natura comanda.

Con il progetto Hunger for Bees, da cui nasce questo libro, Monica Pelliccia e Adelina Zarlenga, con la fotografa Daniela Frechero, hanno vinto il Premio internazionale di Giornalismo ‘Innovation in development reporting’, gestito dal Centro europeo di Giornalismo.

Acquistabile qui: https://www.nutrimenti.net/libro/la-rivoluzione-delle-api/

ORTO URBANO: una brillante idea per il verde in un contesto urbano

71 su 100 sono le colture che finiscono sulle nostre tavole, merito del lavoro delle api. E che ne sarebbe delle api senza fiori? Partendo da questo antichissimo e indissolubile binomio nasce la collaborazione con ORTO URBANO. Questa nella foto è la versione definitiva dell’orto urbano creato da Lia, nelle versioni Small e Large.
Sono Alessandro e Massimo i due fratelli che hanno pensato ad un sistema domestico per realizzare un ORTO URBANO studiandone e seguendone lo sviluppo su suggerimento della mamma Lia, che l’orto lo usa non lo guarda…
Da qui nasce l’idea di produrre Orto Urbano su larga scala, per dare la possibilità a chi ne avesse voglia e necessità di creare un orto sul balcone senza il vincolo di un giardino o un appezzamento di terreno. Orto Urbano è il tuo orto domestico. Le grosse ruote piroettanti ti permettono di spostare il tuo Orto Urbano dove preferisci, sotto il sole o sotto la pioggia, oppure all’ombra, a seconda di quello che deciderai di coltivare. Le ruote serviranno anche per mantenere pulito lo spazio occupato dal tuo orto domestico e far defluire meglio l’acqua durante le annaffiature.

Divertiti ad inventare nuove composizioni floreali, a seminare aromi e piccoli frutti. E’ arrivato il tempo di godere dei frutti della terra che tu stesso hai coltivato nel tuo Orto Urbano.

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