Nel mondo ci sono qualcosa come 20.000 specie di api, nella sola Europa ce ne sono circa 2000, di queste ne contiamo 960 specie solo in Italia.

Voglio mostrarvi un video: sono dei contadini cinesi, la mattina presto, vanno al lavoro e fin qui tutto normale…ma guardate che cosa fanno…so cosa state pensando: ”no, non è possibile” Siamo nella provincia di Sichuan in Cina, una contea conosciuta come la “capitale dell’albero delle pere” ma a causa di un uso massiccio di pesticidi gli insetti impollinatori sono scomparsi, minacciando così il raccolto di frutta. I contadini sono ora costretti ad impollinare i fiori a mano.

La piattaforma intergovernativa per la scienza e le politiche di biodiversità dell’ONU ha stabilito che il servizio di impollinazione fornito dagli insetti vale qualcosa come

577 miliardi di dollari all’anno

Circa l’84% delle specie coltivate in Europa dipende dall’impollinazione degli insetti, come anche il 70% delle principali colture utilizzate nel mondo per il consumo umano.

Va da sé che senza questo servizio “gratuito” degli insetti la nostra esistenza potrebbe essere un serio problema. A colazione potrete dire addio a latte, caffè e succo d’arancia (e quindi addio anche cornetto e cappuccino). Latte e latticini sono prodotti che dipendono dagli animali che a loro volta vengono nutriti con mangimi a base vegetale. Ma molti di questi mangimi dipendono dall’impollinazione. Niente più carne, formaggi, frutta, verdura…ci rimarrebbero le banane. È in gioco il futuro della nostra alimentazione.

Nel mondo ci sono qualcosa come 20.000 specie di api, nella sola Europa ce ne sono circa 2000, di queste ne contiamo 960 specie solo in Italia.
Le chiamano api “solitarie” o “selvatiche” o api “native” e sono loro le vere vittime dell’estinzione delle api, sconosciute, dimenticate.
Hanno caratteristiche completamente diverse tra loro: per prima cosa non fanno miele, e forse per questo nessuno se ne cura… la più piccola è lunga 4 millimetri, la più grande 3 centimetri, molte sono “monolettiche” quindi si nutrono di una sola specie di fiori e questo come potete immaginare è uno dei motivi della loro estinzione.
La maggior parte delle api selvatiche è costituita da specie solitarie o da piccole comunità.

Le api selvatiche stanno scomparendo e la colpa è nostra: i cambiamenti climatici causati nella maggior parte dei casi dal surriscaldamento terrestre e quindi la scomparsa degli equilibri climatici stagionali, la cementificazione delle aree urbane non offre loro pascolo e siti di nidificazione. L’agricoltura intensiva fatta di monocolture senza più rotazione non offre più fioriture per intere stagioni. Non ci sono più siepi o bordure nei campi. Uno studio dell’università di Bologna ha dimostrato che basta un solo pasto di polline venuto a contatto con pesticidi per comportare automaticamente la fine di un’intera linea di successione, questo perchè non sono organizzate in società numerose come le api da miele dove ogni giorno la regina depone fino a 2000 uova.

E' arrivato il momento di salvare anche queste api

Nel nostro piccolo possiamo fare molto: partecipare attivamente alle campagne contro l’uso dei pesticidi, fare una spesa attenta e responsabile scegliendo prodotti che rispettano gli insetti impollinatori, piantare fiori nei giardini e balconi ed evitare di falciare il prato quando ci sono fioriture, dare spazi di nidificazione; potete costruire dei rifugi di nidificazione con i bambini, le api solitarie non sono pericolose e sono uno spettacolo della natura.

Per la primavera 2021 stiamo realizzando dei nidi ispezionabili per dare una casa alle api solitarie della tua città; potrai metterla nel giardino di casa, o sul balcone e dare una casa alle api native della tua zona. Per chi lo desidera sarà possibile monitorare la specie di ape che visiterà la vostra casetta attraverso il nostro portale oppure raccogliere i bozzoli per proteggerli da predatori e batteri.

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