L’apicoltura urbana fa tendenza, da Parigi a New York. Fioriscono le arnie in città e i corsi per imparare ad allevare api all’ombra dei grattacieli registrano il tutto esaurito. “Il miele è più genuino che in campagna”, dicono gli appassionati

In occasione della Design Week e di Expo 2015, nuovi prototipi di alveari urbani verranno installati in diverse aree verdi di Milano

Riconnettersi con la natura nel cuore della metropoli e nello stesso tempo salvaguardare le api, il cui numero è in costante diminuzione dagli anni ’90 a causa del massiccio utilizzo di pesticidi in agricoltura. Senza questi preziosi insetti impollinatori l’elenco dei cibi a cui dovremmo rinunciare sarebbe infinito visto che sono responsabili della buona resa del 70% dei raccolti necessari alla nostra sopravvivenza.

Per questo in occasione di Milano Design Week (Aprile 2015) e per il periodo di EXPO 2015 (Maggio-Giugno 2015), il progetto internazionale GREEN ISLAND, in collaborazione con Mielizia_CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori), propone mostre, conferenze, incontri, musica e installazioni dedicate al tema della sostenibilità urbana, della salvaguardia delle api e del miele come alimento completo e naturale. Sarà commissionata ad artisti e designer internazionali la creazione di nuovi prototipi di alveari urbani, che verranno realizzati da artigiani locali e installati in diverse aree verdi della città di Milano.

D’altra parte l’apicoltura urbana fa tendenza: da Parigi a Berlino, da Londra a New York, fioriscono le arnie in città e i corsi per imparare ad allevare api all’ombra dei grattacieli. Alveari hanno preso posto, solo per citare qualche esempio, a New York sul tetto dell’Astoria Hotel e di tanti grattacieli, a Londra tra le tegole della Borsa e sui tetti dell’Università, a Parigi sul Grand Palais e sull’Opéra. Certo anche la città ha i suoi veleni, ma le api vivono appena 40 giorni e non fanno a tempo ad assorbirli, perciò il miele non ha nulla da invidiare a quello prodotto nelle campagne.

La storia di Milano poi è da sempre legata a questi insetti impollinatori. Non a caso il suo patrono Sant’Ambrogio è il protettore degli apicoltori e dei fabbricanti di cera: la leggenda narra che mentre il santo era in fasce uno sciame si posò sul suo viso e sulla sua bocca – fatto non irrilevante per gli antichi perché già nella tradizione pagana l’ape era la messaggera divina e il miele “nettare degli dei”. Inoltre in antichità e tra i popoli primitivi, i primi apicoltori sono figure femminili, abili raccoglitrici di miele e in grado di ‘dialogare’ con le api.

Location privilegiate del progetto ALVERARI URBANI saranno alcuni giardini e spazi pubblici cittadini. Si parte dall’Atrio dalla Stazione di Porta Garibaldi, dove si propone una mostra di progetti e disegni di nuovi alveari realizzati da artisti e designers internazionali.

FONTE: http://www.affaritaliani.it/costume/milano-e-non-solo-la-nuova-moda-farsi-l-alveare-in-citta-362704.html

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