Lezioni sul campo, il kit con l’occorrente per diventare apicoltore e una video-guida on line. C’è movimento in città. Parola d’ordine: metti un’arnia sul tetto(o in giardino). Ci sono metropoli, da New York a Parigi, da Londra a Tokyo, ma anche Torino, che da tempo hanno imboccato questa strada. Da sabato, le api sono tornate anche in Triennale, ospiti della «honey factory» del designer Francesco Faccin, come già nell’estate di Expo. Mentre alla cascina Linterno, in via Fratelli Zoia, riprendono i corsi per aspiranti apicoltori (appuntamento sabato 23 aprile, dalle 14 alle 18: «Preparare le api al raccolto e controllare la sciamatura» (info: ilmieledielia.it). Mauro Veca, milanese, cresce nuove generazioni di apicultori, attività che ha cominciato a svolgere 17 anni fa. «Prima ero stato giardiniere, operaio forestale e avevo lavorato in Università — racconta —. Come apicoltore ho iniziato in campagna, poi mi sono trasferito a Milano». Si divide tra le diverse scuole dove al mattino insegna ai bambini i segreti dell’orto, il giardino condiviso voluto da Legambiente in via Padova che ospita alcune arnie e la cascina Linterno. Con Beppe Manno, ha realizzato un sito accattivante — www.apicolturaurbana.it — che mette a disposizione tutto il necessario a chi decida di cimentarsi nell’impresa di allevare api.